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Virginia Alltoft is passed away... · 2010-11-11 21:09 by Virginia Alltoft

I am very sorry to have to write that Virginia Indra Alltoft passed away on 28th October 2010 in Ancona, Italy

The burial will take place Tuesday 16th Nov 2010 in the Carlton Cemetery in Nottingham, UK.

We are all gonna miss a wonderful person that managed to live with her illness with an incredible strength.

For any communication you can contact me at myName@mySurname.org, thank you.

Antonello Lobianco (Virginia’s husband)

  1. Today we bared Virginia at the Carlton Cimitery in Nottingham (row 429, section A8C).
    Following is what I had the honour to read about her in the Church during the Montesicuro funeral (sorry it’s in Italian.. use this google link for an automatic translation in English):

    A Virginia

    Molti di voi hanno conosciuto Virginia solo durante la malattia e si saranno domandati com’era prima, se era la malattia a renderla così dolce, così “speciale”.

    No, non lo era. Virginia è una persona stupenda, una donna adorabile e, dal mio punto di vista, una moglie perfetta. Aveva sempre un sorriso “vero” da regalare. Non aveva nemici.

    Ma allo stesso tempo non era un’ingenua, una sprovveduta. Aveva una sensibilità incredibile nel relazionarsi con gli altri.

    La verità è che aveva dovuto lottare per ritagliarsi la sua indipendenza e per progettarsi una vita felice. Non voglio ora entrare nei dettagli, ma aveva dovuto compiere scelte difficili, superare forti condizionamenti. Ma cavolo se era tenace!

    Qui in Italia Virginia aveva incominciato una carriera come insegnante. In maniera per altro molto promettente. Ma vorrei dire che più che la lingua inglese Virginia ha insegnato a tutti noi come comportarsi con la malattia nel modo corretto, accettandola ma senza rassegnarsi.

    Accettandola perché non l’ha mai, a differenza di altri, negata. Era LEI che prendeva l’iniziativa nello scegliere il vestito che avrebbe voluto indossare quando fosse venuto quel giorno, a farsi carico di dirmi quali erano i suoi fondi pensione, dove avrebbe voluto essere sepolta.

    Ma senza rassegnarsi perché non si tirava indietro a provare nuovi farmaci, a cercare di avere una vita il più possibile normale nonostante le mille difficoltà che via via emergevano. Voleva la sua indipendenza e, anche nell’ultimo periodo, se ne andava al mercato di Piazza Ugo Bassi senza dirmi niente o provava ad alimentarsi da sola.

    Virginia mi amava. Il suo amore l’ho sentito in tutta la sua profondità e calore. Se c’era qualcosa che poteva fare per me, lo faceva. Mi ha sempre facilitato le cose. Ha capito ad esempio che per lavoro sarebbe stato per me più semplice stare in Italia e non ha fatto una piega a lasciare anche in quest’ultimo periodo l’Inghilterra per venire in Italia, sapendo che nella sua Nottingham non ci sarebbe più tornata da viva.

    Non si è mai lamentata e se soffriva si curava bene di nascondermelo.

    Ora vorrei che voi la ricordiate semplicemente per la persona che avete conosciuto. perché vorrei assicurarvi, ed i pochi qui presenti che hanno avuto la possibilità di conoscerla prima della malattia possono testimoniarlo, che Virginia era semplicemente così come si presentava, e la malattia è riuscita a vincerla unicamente da un punto di vista fisico.

    Ma Virginia è riuscita a vincere la malattia forse nella cosa più importante, riuscendo a rimanere se stessa fino alla fine.


    Antonello    Nov 16, 19:56    #
  2. Hai scritto le cose più vere e belle che un uomo possa scrivere: grazie Antonello per averci fatto commuovere. Ti rinnoviamo la nostra amicizia e disponibilità ad esservi vicino. Telefonaci o vieni a trovarci quando vuoi


    — renzo favaro    Nov 17, 16:14    #
  3. Conobbi Virginia alcuni anni fa e fu subito una Donna schietta e sincera…da un indimenticabile sorriso che non poteva non contagiarti portandoti a fare un buffo commento a viso aperto verso qualcosa o qualcuno intorno a noi! Potrei scrivere infinità di Bellezze della sua Anima sensibile e riflessiva, ma con il permesso di mio marito, vorrei citare una sua commovente frase…”molto ci hai dato e insegnato, tanto hai sofferto…, in silenzio, come te ne sei andata”. Grazie, con immensità dell’Animo. Francy & Giò.


    — Francesca di Cumpà Giuà    Nov 22, 19:29    #

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My holiday in Italy..